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VENERDI 9 MAGGIO IN PIAZZA GARIBALDI PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MASSIMO LAZZARI
Venerdì 9 Maggio alle ore 17,30 in Piazza Garibaldi alla Spezia presso il padiglione dei libri
LeggerEstate2008, Massimo Lazzari presenta il suo romanzo CENTOGIORNI edizioni Gammarò. L'incontro è stato promosso da: Libreria Alphabeta e contrappunto
IL LIBRO - Personaggi e interpreti principali:
Lei – Il marito: gente di campagna, allevatori
Lui, l' amante – La moglie: Militare e casalinga
Lei è una bella donna, lavora come impiegata, ha occhi azzurri e sopracciglia splendidamente arcuate.
La moglie è una bella donna: capelli neri, lunghi, morbidi sulle spalle e seni pieni ma non volgari,
un incedere sicuro e naturalmente elegante.
La storia di “Centogiorni”, avvincente come sanno esserlo le storie di intrighi, potrebbe essere quella di qualsiasi di noi: l' assenza di nomi propri, delle persone e dei luoghi, induce a percepire la vicenda non tanto astratta ed impalpabile, ma, piuttosto, indistintamente comune e quotidiana: ognuno potrebbe senza troppo sforzo identificarvisi.
Ci sono dunque nel romanzo due coppie, le tensioni e gli screzi banali di ogni giorno, la sotterranea e latente insoddisfazione dell' epoca di passaggio dalla giovinezza alla maturità, e poi l' agiatezza materiale raggiunta e il vago senso di vacuo, cui fa da contrappasso l' emergere della necessità di emozioni forti e autentiche: amore, amicizia, eros e peccaminosa trasgressione.
Infine una conclusione a sorpresa che lascia spazio a molte interpretazioni.
La narrazione è retta da una scrittura in cui si intravedono gli spunti di uno stile originale, fatto di apparente understatement linguistico, asciutto ed a tratti ruvido, che tenta di inseguire con puntigliosa precisione tutte le infinite curvature e involuzioni dell' anima umana, vista al maschile ed al femminile.
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Massimo Lazzari
è nato a La Spezia il 13/09/1958 dove risiede e svolge la propria attività di agente immobiliare.
Sposato dal 1986 con Raffaella, ha un figlio di 19 anni.
Insieme al diploma di ragioniere, ha conseguito anche il dipoma di solfeggio, teoria e canto presso il Conservatorio di Parma Arrigo Boito.
Oltre che per la musica ha mantenuto viva la passione per la fotografia, coltivata in forma evoluta sin dal periodo della leva militare al Comando Divisione “Centauro” di Novara.
Ha avuto un' adolescenza un po' turbolenta, ma la cosa non gli provoca troppo rincrescimento.
Del periodo precedente gli resta vivo il ricordo del maestro elementare, che non smetterà mai in cuor suo di ringraziare per avergli saputo insegnare un italiano corretto.
Nel suo carnet dei desideri c' è anche l' idea stramba che la benzina rossa, quella conosciuta e amata al distributore di suo padre negli anni '70, possa ritornare finalmente in auge.
Non esclude che tra vent' anni forse potrebbe riprendere a fumare, mentre è sicuro che Dio, nonostante tutto, alla fine, debba – insiste – debba proprio esistere.
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